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Per la classe

Un’attività pronta da 30 minuti e la Giornata Mondiale del Braille.

Un’attività da 30 minuti

Per bambini dai 5 ai 10 anni. Serve: una scatola da 6 uova (o una vaschetta da muffin) e 6 palline, la scheda «Il mio nome» stampata, matite colorate. Il sito alla lavagna o sul tablet.

  1. 5′

    Chi era Louis Braille

    Louis Braille è nato in Francia il 4 gennaio 1809. A 3 anni si ferì a un occhio nella bottega del papà; un’infezione lo rese cieco del tutto a 5 anni. A 15 anni, in una scuola per ragazzi ciechi a Parigi, inventò un modo di leggere con le dita: sei puntini in rilievo.

  2. 5′

    La cella con la scatola delle uova

    La scatola da 6 è una cella: 1-2-3 a sinistra, 4-5-6 a destra. Mettete le palline nei punti 1 e 2: è la b. Aprite «I puntini» sul sito e fate «accendi il punto».

  3. 10′

    Il tuo nome in Braille

    Ognuno scrive il suo nome nel gioco e lo colora (o lo fa in rilievo) sulla scheda stampata.

  4. 5′

    Il nome con le mani

    Tutti insieme compitate il vostro nome con l’alfabeto manuale della lingua dei segni, guardando le mani sul sito.

  5. 5′

    Dove lo trovo?

    Il Braille è intorno a noi: sui pulsanti degli ascensori, sulle scatole delle medicine (in Europa il nome del farmaco in Braille è obbligatorio). Chi l’ha già visto?

4 gennaio: Giornata Mondiale del Braille

È il giorno in cui è nato Louis Braille. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite l’ha proclamata nel 2018 e si celebra dal 2019. Idee per la classe: un biglietto in Braille per ognuno, la sfida «tutta la classe scrive l’alfabeto», un cartello in Braille per la porta della classe.

Se in classe c’è un compagno cieco o sordo

  • Chiedete a lui e all’insegnante di sostegno come preferisce fare: è lui l’esperto.
  • Non toccate il suo bastone, la sua macchina Braille, il suo apparecchio acustico o il suo display senza chiedere.
  • Con un compagno cieco: dite il vostro nome quando gli parlate e descrivete a voce quello che mostrate alla lavagna.
  • Con un compagno sordo: guardatelo in viso quando parlate, non coprite la bocca, scrivete le cose importanti; se usa la lingua dei segni, l’interprete o l’assistente alla comunicazione è lì per lui.
  • Il sito si usa col lettore di schermo, con la tastiera e senza audio: può giocare anche lui, con gli altri.