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Perché Dots & Signs

Chi l’ha fatto, come, e cosa non fa.

Dots & Signs è nato il 21 ottobre 2026 da un’idea semplice: far conoscere il Braille e l’alfabeto della lingua dei segni a bambini e adulti, in tutte le lingue, in un modo che vada bene a chi vede, a chi non vede e a chi non sente.

Perché

In italiano c’erano solo una scheda da stampare e qualche articolo; i giochi online erano quasi tutti in inglese, e quasi mai pensati anche per chi non vede. Il Braille poi cambia da una lingua all’altra, e anche le lingue dei segni: ogni lingua qui usa la tabella del suo ente ufficiale, scritta in fondo a ogni pagina.

Come è fatto

Le tabelle Braille vengono dai documenti ufficiali: UICI per l’italiano, ICEB e BANA per l’inglese (UEB), ONCE per lo spagnolo, il Codice Braille Francese Uniformato per il francese, il BSKDL per il tedesco, la Grafia Braille del Ministero dell’Istruzione brasiliano per il portoghese. Un programma le confronta lettera per lettera con liblouis, le tabelle aperte che usano i lettori di schermo. L’alfabeto manuale della LIS viene dalla Grammatica della LIS di Ca’ Foscari (2022), quello americano dalle fonti della Gallaudet University; le mani le disegniamo noi.

Il sito l’ha costruito Ciro Simone Irmici con l’aiuto dell’intelligenza artificiale; tabelle, mani e testi li controlla lui. Gli alfabeti manuali aspettano ancora la revisione di una persona sorda segnante: se sei tu, scrivici.

Cosa non fa

Non insegna il Braille contratto, la matematica o la musica in Braille, né la lingua dei segni vera (grammatica, segni, espressione): per quella servono insegnanti sordi. Non chiede account e non raccoglie dati: il nome che scrivi resta sul tuo dispositivo.